Apple A7, cazzi duri e ARM Ltd · g/ianguid/o.today
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Apple A7, cazzi duri e ARM Ltd

ARM Ltd non produce realmente la proprie CPU e non vende dispositivi basati sulle sue CPU, ARM Ltd licenzia ad altre aziende la possibilità di realizzare CPU basate su core ARM.

Wikipedia

Molti blogger e uTonti (ma anche magari un blogguTonto, oppure un uTontogger) ignorano completamente il processo tramite il quale si arriva alla creazione e messa in vendita di un processore o SoC contenente uno o più core ARM. Purtroppo per loro, io aggiungerei. Veniamo al punto della situazione: il nuovo Apple A7. Il pupillo di Cupertino è stato acclamato dal pubblico filo-Apple come “la più grande rivoluzione nella storia dell’informatica” oppure come “FAPFAPFAPFAPFAPFAP ODDIO 64-BITTER FAPFAPFAPFAP”. Ovviamente, la risposta da parte delle altre case produttrici di System-on-a-Chip (o meglio, di Samsung) non si è fatta attendere. Come una atomica sganciata nel mondo fatto di gradienti e trasparenze degli AppleFag, questa notizia li ha subito mandati in bestia, demolito case ed animi e ingravidato le sorelle. Samsung copia, copia, copia, e copierà sempre secondo loro. Ok, alcuni design sono indubbiamente “ispirati” all’iPhone ma nel caso dei fantomatici 64-bit no. Il perché è racchiuso nella frase citata a inizio articolo. Apple A7, come tutti i SoC Samsung, Qualcomm e via dicendo, sono basati sull’architettura ARM e di conseguenza sono customizzazioni (modifiche) dei design che ARM Ltd concede in licenza. A7 è il primo esempio di core ARMv8, devo dare atto alla Apple di essere stata la prima società ad impiegarli ma non ad inventarli. Questo significa che era ovvia ed inattaccabile la scelta di Samsung riguardante i 64-bit: per rendere competitivi i suoi Exynos doveva per forza annunciare una cosa del genere. La stessa cosa farà Qualcomm con i SoC della serie Snapdragon. ARMv8 l’ha inventato ARM Ltd, non Apple. Se vogliamo dirla tutta, dentro qualsiasi processore ARM c’è poco del produttore e molto della società che concede in licenza. Quindi cari AppleFag, risparmiate le parole per qualcosa di davvero importante, come quello che sta accadendo in Siria, invece di parlare a vanvera di quali ragioni tecniche ci sono per affrontare un upgrade del genere e di quali esagerate prestazioni potrebbero scaturire da un indirizzamento di memoria a 64-bit. Oh si, ovviamente nel calcolo del Pi Greco i software di benchmarking riporteranno numeri più alti del vostro MacBook Pro Retina, quindi la figa aumenterà esponenzialmente. Oppure no.